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Prof. Dott. sc. Nikica Gabric ha eseguito la prima rimozione di diole laser in Croazia. La clinica Svjetlost si occupa della rimozione laser della diottria per 22 anni.

Cheratocono

Cos'è il cheratocono?

È la più comune patologia degenerativa corneale progressiva non infiammatoria, caratterizzata dallo sfiancamento della cornea causandone il cambiamento della forma. Colpisce una persona su 2000, più spesso gli uomini. È stata individuata tra tutte le popolazioni del mondo, anche se è più comune in alcuni gruppi etnici.

La causa esatta del cheratocono è ancora sconosciuta, però si pensa che è collegata con l’attività diminuita degli enzimi dentro la cornea. C'è anche la predisposizione genetica poiché colpisce le persone provenienti dalle famiglie dove già ci sono stati casi di cheratocono. La progressione della malattia è più veloce nelle persone che soffrono di sindrome Down. La malattia di solito insorge su tutti i due gli occhi però nella maggior parte dei casi, un occhio è più seriamente colpito. Il progresso più veloce avviene nella età adolescenziale dopodiché si stabilizza (non è una regola).

Quali sono i sintomi?

Di solito si nota il calo visivo da un lato a causa della miopia progressiva e l'astigmatismo che diventa irregolare. Gli altri sintomi: l'assottigliamento centrale e laterale della stroma (prende la forma del cono).

I metodi di cura:

La cura dei stadi iniziali e medi di cheratocono consiste nel portare gli occhiali e le lenti semirigide o rigide, e controlli regolari. Nello stadio avanzato si effettua il metodo chiamato cross linking. I pazienti che sopportano le lenti a contatto sono spesso contenti con i risultati ottenuti mentre i pazienti nello stadio avanzato del cheratocono, quelli che non possono portare i lenti, e l'acuità visiva è sotto il 30%, e anche nei pazienti dove la cornea è molto assottigliata, sono candidati idonei per l'intervento. Se è avvenuto lo scompenso della cornea e la trasparenza corneale è persa irreversibilmente, la cheratoplastica perforante è l'unica scelta. Le tecniche migliori per seguire e diagnosticare la patologia sono l’OCT, ed il Pentacam-la tomografia computerizzata.